skip to content »

vdv345polk.ru

Xxx webcam portale

Xxx webcam portale-86

Una variante dell'adattatore è quello comprensivo di cavo tra i due connettori.

Xxx webcam portale-70Xxx webcam portale-56

Con l'USB 3.1 è stato introdotto il connettore tipo C, il primo connettore USB reversibile.Alcuni produttori hanno introdotto delle varianti del connettore per i loro dispositivi miniaturizzati.Questi dispositivi rispettano comunque lo standard di comunicazione USB a tutti gli effetti, con l'unica differenza che il connettore è fisicamente diverso.Vennero risolti i problemi di lunghezza dell'USB 1.0. La successiva versione dell'USB risale all'aprile del 2000 (chiamato USB "hi-speed").La principale caratteristica è l'innalzamento della velocità teorica di trasferimento a 480 Mbit/s.Un importante contributo a questo sviluppo è stato dato dal team di Intel (guidato da Ajay Bhatt).

Questa interfaccia supporta una velocità di trasmissione di solo 1,5 Mbit/s, una velocità adeguata solo per mouse, tastiere e altri dispositivi lenti e una lunghezza massima di 3 metri (nonostante ciò un cavo di 1,5 metri rendeva quasi inutilizzabile un semplice mouse USB 1.0), in caso di lunghezze superiori è necessario usare degli Hub USB.

Le specifiche prevedono il collegamento consecutivo di un massimo di 5 hub; nonostante ciò dispositivi come mouse e similari non hanno problemi.

Lo standard prevede che il connettore porti anche un cavo (chiamato VBUS) per alimentare le periferiche a basso consumo.

Le periferiche elettroniche che comunicano attraverso l'USB possono essere ad esempio: oltre a migliorare la funzionalità Plug and Play, consentendo così di collegare e scollegare periferiche senza dover riavviare il computer (hot swap), USB ha definitivamente rimpiazzato tutte quelle interfacce precedenti che non sarebbero mai riuscite a competere con le tecnologie allora disponibili (porte seriali e porte parallele sono un valido esempio).

Il sistema USB è asimmetrico: consiste in un singolo gestore e molte periferiche collegate ad albero, attraverso dei dispositivi chiamati hub (concentratori).

In questo modo la compatibilità dei driver tra dispositivi interconnessi è costantemente assicurata.